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Faceva freddo

 

Inedita ©

Faceva freddo!
al binario innevato della disumanità!
Esseri umani come merci
Esseri umani, nell’indifferenza assoluta
frammista a cinismo e odio immotivato.

 

Faceva freddo
al binario perduto, tra ciminiere fumanti!

 

La neve… e il nulla.

 

Non seppero, gli uomini, essere tali!
non seppero, gli uomini, dispensare umanità.

 

Faceva freddo a Nord,
e gelo nel cuore dell’uomo.

 

Esseri umani accatastati senza vita…
Faceva freddo.

 

E ancora, spesso,
è gelo,
nel cuore,
di chi si dice “umano”!.

faceva freddo

© Stefano Mantovani Coppola

25 gennaio 2023

Nota

La Poesia è stata scritta in occasione del Giorno della Memoria, ricorrenza internazionale, celebrata il 27 gennaio di ogni anno come giornata per commemorare le vittime dell’Olocausto.
La Giornata è stata designata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 1 novembre 2005.
In Italia si ricordano le vittime dell’Olocausto, delle leggi razziali e coloro che hanno messo a rischio la propria vita per proteggere i perseguitati ebrei, nonché tutti i deportati militari e politici italiani nella Germania nazista.
Gli articoli 1 e 2 della legge 20 luglio 2000 n. 211 definiscono così le finalità e le celebrazioni del Giorno della Memoria in Italia:
«La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.
In occasione del “Giorno della Memoria” sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere.»

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