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Camminava e dormiva sotto i portici,
chiedendo solo qualche monetina,
venne ucciso da vigliacche mani
e ancor più vigliacchi mandanti
ma è certo meno pulito chi ha ucciso
un uomo innocente
di chi, da mesi, pur non lavandosi,
non disturba nessuno.
Ciao Augusto.

Ciao Augusto

La storia

 

Questi versi sono dedicati ad un uomo la cui storia non è mai stata dimenticata nel Biellese.

Nella notte tra il 23 e il 24 febbraio 1992, a Biella, avvenne un’aggressione mortale ad Augusto, conosciutissimo clochard, che aveva adibito a sua dimora i portici di piazza Vittorio Veneto. Nonostante venisse ricoverato in ospedale e curato con amore dal personale del nosocomio cittadino, morì qualche settimana più tardi. Moltissimi lo ricordano ancora come una persona tranquilla, non invadente né aggressiva, che era diventato negli anni quasi un amico di chi frequentava la zona, peraltro centrale, della città.

Non fu mai condannato definitivamente nessuno per il vile pestaggio, diventato poi omicidio, ma le chiacchiere furono tante ed ancora ci sono. La gente ricorda il povero Augusto e ricorda gli infami, presumibilmente giovani , anche di buona famiglia si diceva…, che avevano sfogato la loro ferocia contro una creatura inerme e fragile.

© Stefano Mantovani Coppola

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