È un elegantissimo Signore, il dolore…
che visita ognuno, offrendo accettazione e spine,
chiedendo lacrime in cambio… visibili e non…
Un tempo chiesi al dolore di farmene comprendere l’esistenza
e così Egli visitò anche me… che credevo esserne temprato.
Così, ora, cercherò d’indossare un saio da guerriero.

© Stefano Mantovani Coppola
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