Giocherei con una trottola di legno avvolta in una corda
una trottola di legno con la corda e punta in ferro
con essa giocherei come i miei avi
in un piazzale tra profumi di fichi e mare
affogato dalla luce del Salento.
E poi tornare astrale
come un desiderio di musiche lontane
e filari di tabacco
stesi a seccare al sole dell’estate
e le Donne assise in cerchio a cucire e parlare della vita.
E leggeremo Poesie
come fossero speciali elisir d’amore
da gustare lentamente, parola per parola,
passando dal cervello
per approdare al cuore.
E i vecchi nelle piazze lastricate seduti sulle panche
e i bimbi in festa
e profumi di cicale e canti di mandorli e fichi verso lo Ionio
le radici nella Puglia
antiche e poderose
che mia Madre di preghiera
con tutto l’amore del grano
Mi donò. Io esisto ogni giorno di 365.

© Stefano Mantovani
2018
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